The lines below were written in honour of the UN's International Day for the Elimination of Violence against Women:

                                                                                                                         Traduzione al italiano

Lines written on 25thNovember 2018 

 

Draw blood, anoint yourself

Smear her.

Tell her she is a self-harmer

Because she defends her brother.

Aim a barbed lie

At the creamy, soft underbelly

of her unfurling self-image.

Tell her she failed at something she valued

Deliberately

to hurt you.

Cloak malice in paternal sanctimony.

 

As she howls in startled pain

Twist and push harder,

Smile, and repeat calmly

"Autolesionista

 

Deprive her of stability

Take away small luxuries

Make her beg for necessities.

Slap her across the face

When she disrobes dishonesty

Push her to the limit

and watch her tremble.

 

But above all lie.

 

Lie to her because she dares

to challenge your veracity.

Lie to the doctor who asks what's wrong.

Lie to the authorities who smell

the hidden bruising.

Lie to your friends who never knew.

In the blaze of blue lights

Lie to yourself about who

is brandishing the weapon.

 

Tell her you own the truth

About that which would not be believed

in Venice.

Though to you she is but a form in wax,

Claw at her skin

Demanding a dreamed-up pound of flesh,

Feign incomprehension

As she walks away

With no regrets.

 

Mary Desmond - Memory Wall

Roma - AOCF58 - Via Flaminia 58

dal 10 giugno 2013 al 28 giugno 2013 

 

Per il quarto anno di fila la rassegna 41°54' N-12°28' E, ideata da Francesca Gallo per AOCF58, si ispira alle stanze poetiche di Emily Dickinson, coinvolgendo due artiste attive a Roma che porteranno in pubblico le loro temporanee ossessioni: immagini ricorrenti, più o meno personali, che – come spesso accade – in un dato momento saturano la testa e trovano nel processo creativo e nell’opera quasi una via per defluire. Il titolo del progetto, invece, coincide con le coordinate cartografiche dello spazio espositivo intese come metafora della rete che collega qualsiasi punto della superficie terrestre agli altri, seppure solo per convenzione. Mary Desmond, alla sua prima personale in Italia, presenta Memory Wall una sfaccettata riflessione sulla memoria e le sue tracce, a partire da un singolare uso della fotografia in dialettica con la pittura. In mostra sono due serie di lavori, molto diversi, ma accomunati dal concetto di traccia, di residuo e appiglio per il ricordo, personale o collettivo: i disegni di animali, simili ai graffiti paleolitici; e palinsesti di immagini personali, raccolte e accumulate nelle scatole e nella mente, in cui latitudini e tempi si fondono. Britannica di origini irlandesi, Mary Desmond vive a Roma dal 2005, dopo il lungo soggiorno spagnolo. Ha al suo attivo diverse mostre collettive. Il suo lavoro si caratterizza per una singolare declinazione del disegno e della pittura figurativa, con movenze vicine al neoespressionismo, e di un attitudine concettuale raccolta attorno alle relazioni, tramite il ricorso alla corrispondenza.

Mary Desmond - Memory Wall

Roma - AOCF58 - Via Flaminia 58

dal 10 giugno 2013 al 28 giugno 2013 

 

Per il quarto anno di fila la rassegna 41°54' N-12°28' E, ideata da Francesca Gallo per AOCF58, si ispira alle stanze poetiche di Emily Dickinson, coinvolgendo due artiste attive a Roma che porteranno in pubblico le loro temporanee ossessioni: immagini ricorrenti, più o meno personali, che – come spesso accade – in un dato momento saturano la testa e trovano nel processo creativo e nell’opera quasi una via per defluire. Il titolo del progetto, invece, coincide con le coordinate cartografiche dello spazio espositivo intese come metafora della rete che collega qualsiasi punto della superficie terrestre agli altri, seppure solo per convenzione. Mary Desmond, alla sua prima personale in Italia, presenta Memory Wall una sfaccettata riflessione sulla memoria e le sue tracce, a partire da un singolare uso della fotografia in dialettica con la pittura. In mostra sono due serie di lavori, molto diversi, ma accomunati dal concetto di traccia, di residuo e appiglio per il ricordo, personale o collettivo: i disegni di animali, simili ai graffiti paleolitici; e palinsesti di immagini personali, raccolte e accumulate nelle scatole e nella mente, in cui latitudini e tempi si fondono. Britannica di origini irlandesi, Mary Desmond vive a Roma dal 2005, dopo il lungo soggiorno spagnolo. Ha al suo attivo diverse mostre collettive. Il suo lavoro si caratterizza per una singolare declinazione del disegno e della pittura figurativa, con movenze vicine al neoespressionismo, e di un attitudine concettuale raccolta attorno alle relazioni, tramite il ricorso alla corrispondenza.

News

25 November 2018

Giugno 2013

Giugno 10- giugno 28 2013

 

Mostra individuale - Wall Memory

a cura di Francesca Gallo

 

Associazione AOCF58 - Galleria Bruno Lisi

Via Flaminia 58

06300317

 

 

Invito a vedere lavori recenti

 

venerdì 22 e sabato 23 dalle 15h alle 20h

e domenica 24 dalle 10h alle 14h

 

Luigi Battisti . Mary Desmond . Pasquale Polidori

piazza di Ponte Milvio 14, Roma RSVP

 

Giovedi 27 Settembre, ore 17.00, secondo appuntamento di Le donne. L'arte. Oggi. 'Cammin facendo': giornate di esposizione d'arte visiva, videoclip e performance.